Panna: in cerca del bianco che non è bianco

Matteo Brioni Volume made with TerraVista Smooth Panna, design by Studio Irvine, photo by Marco Cappelletti

La storia della terra cruda Panna è legata a James, un'esperienza di vita che mi ha portato anche a incontrare il mondo del design anglosassone e il minimalismo puro. Quando, insieme a James, abbiamo preso lo spazio per lo Studio Irvine – che si trova, ancora oggi, al primo piano di un corpo interno del cortile di un edificio storico in zona Navigli – decidemmo di finire i lavori di ristrutturazione con un intonaco bianco puro, in RAL 9016 “Bianco traffico”, un bianco appena appena sporco, non quel bianchissimo sparato del minimal assoluto. Anni dopo, nel 2005, quando ho dovuto nuovamente ristrutturare lo studio (James era venuto appena a mancare), avevo da poco incontrato Matteo e iniziato a lavorare con lui sull'identità dell'azienda. Così, un giorno, gli dissi:

“Quasi quasi, per lo Studio, utilizzo come intonaco il Panna... .

Intonaco decorativo TerraEvoca 2 Livelli Panna
Intonaco decorativo TerraEvoca 2 Livelli Panna

Poi però facemmo una prova su un muro e ne rimasi quasi sconvolta; c'era il bianco 9016, insieme a tutti gli oggetti colorati che popolavano lo studio, e quel Panna troppo strutturato non c'entrava niente, sporcava; sembrava quasi di entrare in una grotta. Probabilmente non ero ancora pronta per quello che avrei poi chiamato “minimalismo materico tridimensionale”, rintracciato attraverso un lungo percorso progettuale e nel quale avrei scoperto l'attrazione per ambienti sempre chiari, ancora minimali, ma capaci di essere nello stesso tempo materici e strutturati.

Oggi utilizzo la nuova tonalità Panna, scaturita da questa sensazione, in quasi tutti gli interni che progetto. La utilizzerò anche nel prossimo intervento.

Stratigrafia Panna dei prodotti Matteo Brioni, design Studio Irvine, foto di Marco Cappelletti
Stratigrafia Panna dei prodotti Matteo Brioni, design Studio Irvine, foto di Marco Cappelletti

L'ultimo interno che abbiamo terminato è quello di un appartamento a Napoli, nel piano sottotetto di un edificio storico proprio nel centro dei quartieri spagnoli; una zona che può sembrare pericolosa, ma dove mi muovo con grande disinvoltura. Quando l'ho visto la prima volta non sapevo da che parte iniziare, era talmente denso di oggetti improbabili, sparsi ovunque, che sembrava quasi di abitare in campagna. Aveva una vista pazzesca su tutta la città, che ispirato tutto il nostro progetto. Oggi quegli spazi, quasi irriconoscibili, definiscono un ambiente molto articolato, quasi surreale, che fa sembrare la casa, che non è enorme, molto più grande di quanto non sia in realtà.

La grande finestra della stanza al piano superiore offre una prospettiva davvero rara, catturando sullo stesso asse la cupola di San Francesco di Paola in piazza del Plebiscito e il Vesuvio, visibile anche da un piccolo oblò nel living (di solito in tutti i miei progetti appare l'elemento del cerchio).

Vista sul Vesuvio dall'attico progettato da Marialaura Rossiello Studio Irvine, foto di Matteo Brioni
Vista sul Vesuvio dall'attico progettato da Marialaura Rossiello Studio Irvine, foto di Matteo Brioni
Vista su Napolli dall'attico progettato da Marialaura Rossiello Studio Irvine, foto di Matteo Brioni
Vista su Napolli dall'attico progettato da Marialaura Rossiello Studio Irvine, foto di Matteo Brioni

La proprietaria era una signora napoletana, proprietaria di un negozio di moda molto popolare in città; un negozio alternativo-borghese, un po' snob e un po' pop, con gli interni pompati da colori molto carichi, luminarie e così via. Per contrasto, ha voluto che realizzassimo per lei una casa quasi “zen”, utilizzando i materiali del luogo in un linguaggio asciutto e rilassante. Per questo siamo partiti dalla scelta del Piperno, una pietra locale estratta direttamente dal Vesuvio e storicamente utilizzata nei quartieri spagnoli; in questo caso applicata come base per il camino, attorno al quale sono applicate finiture in terra cruda in colori tenui ma caldi, come il Vinaccia e lo Zenzero. L'argilla in questo caso è stata applicata come pittura, non spatolata: un procedimento più semplice ma che comunque restituisce un'idea di tridimensionalità.

Attico a Napoli by Marialaura Rossiello Studio Irvine realizzato con TerraVista Wabi Panna e Cannella, foto di Natalia Garcia
Attico a Napoli by Marialaura Rossiello Studio Irvine realizzato con TerraVista Wabi Panna e Cannella, foto di Natalia Garcia

Il mood è definito dalle pavimentazioni nero pece e dagli intonaci in pittura Panna su tutte le pareti, compresi quelli dei bagni, dove però l'argilla è spatolata, e quindi molto più resistente all'umidità. Gli arredi sono su misura, spesso nello stesso colore del Panna; molti ancora da realizzare, come il tavolo in cemento.

Nella pavimentazione della grande terrazza esterna abbiamo invece utilizzato il cotto a listelline, con il gradino di accesso in pietra Piperno, che sembra piombata lì direttamente dal Vesuvio. Anche le scale sono tutte nere; in ogni parte dell'intervento c'è stato un grandissimo lavoro sulla materia. In tutto, la casa ingloba anche tre scale, completamente separate tra loro; l'ultima, sulla terrazza e completamente sospesa, è stata realizzata ex novo per accedere al gabbiotto in vetro degli impianti dell'ascensore: uno spazio condominiale che doveva rimanere accessibile a tutti. Ogni giorno la proprietaria lascia il suo mondo pop, attraversa la serra luminosa che costituisce lo spazio di passaggio all'appartamento e si lascia catturare dal suo spazio personale, nel quale si rilassa completamente. La casa al momento è quasi vuota, ha pochissimi arredi, ma lei la abita già ed è felice.

Attico a Napoli by Marialaura Rossiello Studio Irvine realizzato con TerraVista Wabi Panna e Cannella, foto di Natalia Garcia
Attico a Napoli by Marialaura Rossiello Studio Irvine realizzato con TerraVista Wabi Panna e Cannella, foto di Natalia Garcia

Il passaggio dal bianco alla terra cruda Panna ha significato anche fare un po' mio il materiale. È stato un esperimento, tanto per me quanto per Matteo; un percorso alla ricerca di un'identità che ha comportato del tempo, anche perché gli si sono sovrapposti alcuni tra gli incontri più importanti fatti nella mia vita: prima il mondo milanese, borghese, preciso nei suoi schemi, poi quello con Enzo Mari. Infine, il mondo anglosassone, che è un'altra scuola ancora, quella del prodotto industriale puro ma aperto, senza pregiudizi, come James, e Jasper Morrison: persone meravigliose. In quei passaggi ho imparato cosa fosse il timeless, la cosa disegnata e studiata non come prodotto over design, ma come cosa per sempre. A quel tempo venivo dagli studi con Dalisi, che è poesia pura, e mi sono dovuta in un certo qual modo “castrare”, sedare la creatività iniziale e scoprire cosa celavano quei nuovi mondi, molto più strutturati. Dalisi mi aveva insegnato a essere libera nel gesto, nel generare curve; non c'era limite.

Attico a Napoli by Marialaura Rossiello Studio Irvine realizzato con TerraVista Wabi Panna e Cannella, foto di Natalia Garcia
Attico a Napoli by Marialaura Rossiello Studio Irvine realizzato con TerraVista Wabi Panna e Cannella, foto di Natalia Garcia

Ricordo quando mi invitò a far innamorare due alberi, come esercizio di progettazione architettonica; un pino e un salice: due alberi completamente diversi. Il primo cresce verso l'alto e la luce, con il suo fusto robusto; l'altro è più come una donna, un po' agitato, con i suoi “capelli” pendenti, un po' così, verso il basso. Dal loro reciproco movimento, studiato attraverso modelli in metallo, è scaturita una forma che, attraverso le tavole tecniche (perché l'architettura deve pur sempre stare in piedi), si è rivelata una chiesa.

Hotel dei Barbieri a Roma by MORQ realizzato con MultiTerra Liscio Panna, foto di Giulio Aristide
Hotel dei Barbieri a Roma by MORQ realizzato con MultiTerra Liscio Panna, foto di Giulio Aristide

Uno la propria identità la possiede già da giovane, ma poi occorre darle un senso, una ragione: questo significa strutturarla; il lavoro con Panna è stato il mio primo vero passaggio, in questo senso.

Caffè Roscioli a Roma by MORQ realizzato con MultiTerra Liscio Panna, foto di Giulio Aristide
Caffè Roscioli a Roma by MORQ realizzato con MultiTerra Liscio Panna, foto di Giulio Aristide

Se oggi dovessi ridipingere lo studio, non avrei tanta paura o dubbi: totalmente Panna. Desidero un ambiente un po' ovattato, nel quale ci si possa sentire più protetti, e dove perfino la luce sembri più tridimensionale.

Caffè Roscioli a Roma by MORQ realizzato con MultiTerra Liscio Panna, foto di Giulio Aristide
Caffè Roscioli a Roma by MORQ realizzato con MultiTerra Liscio Panna, foto di Giulio Aristide

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